Venerdì
Santo
La Pasqua sulmonese, risalente ai drammi liturgici del medioevo,
entra nel vivo della rappresentazione il Venerdì Santo con la Processione
del Cristo morto. Una lunga teoria di lampioni fa da cornice ad un suggestivo
corteo che accompagna i simulacri della vergine Addolorata e della bara
con il Cristo.
Notevole il Tronco, croce processionale del XVIII sec. in sughero rivestito
di velluto cremisi e decorato con tralci d'argento.
Elemento singolare il coro di sole voci maschili, composto da più
di cento cantori, esegue il Miserere per le vie della città, procedendo
con un caratteristico passo ondeggiante detto struscio. Ore 20,00 circa,
uscita dalla Chiesa della SS. Trinità.
Domenica
di Pasqua (Madonna che "scappa")
Spettacolare e coinvolgente è il rito della Pasqua
che si svolge in Piazza Garibaldi. Gli Apostoli Pietro e Giovani annunciano
la Resurrezione alla Vergine che, avvolta in un manto nero, si avvia incredula
verso il luogo indicato. Giunta a metà piazza riconosce in lontananza
il Figlio e, in volo di colombi, corre ad abbracciarlo, scoprendo uno
splendente abito verde.
Dalla caduta del manto e dal volo dei colombi gli anziani sulmonesi traggono
auspici per il futuro. Ore 11,30 circa, Piazza Garibaldi.