Chiesa di
Santa Chiara
La chiesa, di origine
duecentesca ma ricostruita nel 1711, è uno dei più bei esempi di barocco
abruzzese. Nel monastero è stato recentemente rinvenuto un ciclo di
affreschi databile tra il XIII e il XIV secolo.
Monumento ai Caduti
Inaugurato
nel 1922 in memoria dei Caduti nella Guerra del 1915/18, su progetto
dello scultore G. Granata. La statua che vedete nella foto a fianco è di
recente costruzione. Prima di questa vi era un'altra statua, piu'
grande, che durante la seconda guerra mondiale, poichè c'era forte
bisogno di metallo per la costruzione della armi,fu portata a Terni per
la fusione.
Chiesa della SS. Annunziata

Con la chiesa attigua, radicalmente ricostruita dopo il terremoto del
1706, il monumentale complesso documenta quattro secoli di arte
sulmonese, una sintesi di tardogotico, di rinascimento e di barocco. Le
tradizioni artistiche locali, permeate di influssi lombardi e toscani,
si rivelano nelle possenti colonne che danno slancio alla facciata della
chiesa, nella splendida trifora, nel festoso fiorire del primo portale,
nell'eleganza delle bifore e nelle sculture del portale centrale. Il
palazzo, in origine ospedale e, nella parte nobile, dimora del
magistrato, è oggi sede museale. Domina, dall'alto dei suoi 65,50 metri,
il campanile cuspi-dato costruito nella seconda metà del XVI sec.
Chiesa
di S. Francesco della Scarpa
Eretta dai francescani e ristrutturata dagli
Angioini alla fine del '200, fu fortemente depauperata dai terremoti;
offre ancora la fac-ciata con bel portale tardogotico. L'interno,
dominato dal fastoso organo ba-rocco, ospita la cappella dei lombardi
con la cinquecentesca pala della Visitazione del bergamasco Paolo Olmo.
Splendido il portale laterale che, con i resti del complesso absidale e
la robusta torre campanaria, forma un insieme altamente scenografico.
Acquedotto Svevo

Fu costruito nel 1256 al tempo di Re Manfredi per approviggionare di
acqua la città, è ancora perfettamente conservato con le sue 21 possenti
arcate in pietra concia. Visto dalla grande Piazza con lo sfondo della
chiesa di S.Francesco forma un complesso architettonico di rara
bellezza. L'Acquedotto termina con la fontana detta del "Vecchio" per la
contribuzione nella costruzione data dalla famiglia De Vecchis abitante
nel vicolo adiacente che porta quel nome e per la testa barbuta che
sormonta la fontana con un nastro recante la parola " VECCHIO".
Monumento
ad Ovidio in P.zza XX Settembre
Al centro una statua bronzea di Ovidio, uno dei massimi poeti della
latinità, nato il 20 Marzo del 43 a.C. ebbe 3 mogli. Uomo di elevata
Cultura, autore di molti scritti, sapeva leggere "anche con i piedi", lo
dimostra il fatto che nella statua medievale che lo raffigura, Ovidio
poggia i suoi piedi su due libri, ciò a dimostrare la padronanza della
Cultura di quel tempo. Nella piazza che ospita la statua al sommo Poeta
in posizione d'angolo si trova il palazzetto del 1484, di Giovanni dalle
Palle, mercante veneziano; fa da sfondo l'edificio del Liceo Classico,
già sede dei Gesuiti.
Cattedrale di San Panfilo

Di remota origine fu molto danneggiata dal terremoto del 1706. Del
periodo romanico l'esterno delle absidi, il doppio colonnato della
navata centrale e la cripta. Il portale principale fu lavorato nel 1391
da Nicola Salvitti di Spoleto. All'interno resti di affreschi
quattrocenteschi, sarcofago del vescovo De Petri-nis del 1422,
Crocifisso ligneo del XIV secolo, marmi commessi, coro set-tecentesco di
Ferdinando Mosca. Nella cripta
scultura in pietra policroma raf-figurante Madonna con Bambino ed
edicola marmorea seicentesca con il busto di S. Panfilo (pa-trono della
città),
lavorato
nel 1459 da Giovanni di Marino di Cicco.
Chiesa della Tomba
Elegante la facciata a coronamento
orizzontale di tipo abruzzese, arricchita dal portale tardogotico e
dallo splendido rosone del 1400. All'interno, pregevole Madonna con
Bambino in terracotta (sec. XV), resti di affreschi, buoni dipinti su
tela e una campana del 1314. Alla chiesa fa capo la Confraternita di S.
Maria di Loreto, che cura la processione pasquale della Madonna che
scappa in piazza.
Chiesa della SS. Trinità
E' situata nei pressi del complesso dell'Annunziata sempre su Corso
Ovidio. La facciata della chiesa è leggermente arretrata rispetto al
piano della strada. All'interno è conservato un meraviglioso crocifisso
ligneo policromo del XV sec. Nella parte retrostante vi è la sede
dell'Arciconfraternita della SS. Trinità; ogni anno, il Venerdì che
precede la Pasqua l'Arciconfraternita rievoca, con una appresentazione
struggente, la passione del Cristo.
Piazza
Garibaldi
La Piazza Maggiore di un tempo vi si affacciano, oltre alla suggestiva
scalinata della chiesa di S. Chiara, la chiesa di S. Filippo Neri, la
chiesetta di S. Rocco e palazzi di ogni epoca tra i quali l'antica
dimora dei Sardi. Al centro il "fontanone" ottocentesco, ritagliato nel
duro calcare della Majella. Una delle più belle , se non la più bella,
piazza di tutto il centro-sud Italia. Un tempo chiamata Piazza Maggiore,
oggi ospita due grandi manifestazioni: la "Madonna che Scappa" (che si
svolge la Domenica di Pasqua) e "La Giostra Cavalleresca
di SULMONA " (fine Luglio).- vedi nel menù principale alla voce
(TRADIZIONI Filmati e Gastronomia). Ogni Mercoledì e Sabato mattina la
Piazza ospita un grande mercato.
Porta Napoli
Nella prima metà del sec. XIV sorse in SULMONA un nuovo Borgo, il quale
venne recinto da mura e chiuso con due porte : Porta della Tomba e Porta
Nuova poi chiamata Porta Napoli. La facciata che guarda la
Circonvallazione ha una notevole importanza artistica ; molto meno la
facciata interna, la quale un tempo possedeva un accesso alla parte
superiore dove è
visibile
una finestra ogivale forse in origine Bifora.
Fontana S. Agata
Sulmona divenne, dal 1527 al 1604, un feudo della Casata dei Lannoy,
antica famiglia legata all'Imperatore Carlo V. Poche sono le
testimonianze di architettura pubblica che i Lannoy lasciarono a
Sulmona. Tra queste si ricordano solo opere civili ed in particolare
queste riportate in questa pagina, sulle quali è riconoscibile lo stemma
nobiliare della Casata costituito da tre leoni rampanti rivolti verso
sinistra, posti in campo argento e sormontati da corona principesca.
Palazzo Mazara 
Siamo quì in presenza di un tipo di architettura civile del XVIII sec.
In esso viene messa in risalto la funzione gentilizia di una dimora, pur
appartamento ad una sola faglia, tuttavia era destinata ad ospitare le
attività dei sottoposti (coloni e artigiani). Palazzo Mazara, grazie
alla sua autofunzionalità, nel passato era un'officina in perenne
attività e nei suoi scantinati erano collocati torchi, vasche e depositi
vinari, utilizzati dalla cospicua
"equipe" di famiglie alle dipendenze dei nobili sulmonesi.
Palazzo
Tabassi
Il Palazzo dei Baroni Tabassi venne costruito nel secolo XV. Suggestiva
finestra bifora e portale di tipo durazzesco del 1449, porta
sull'archivolto due scudi con le insegne della famiglia; venne eseguito
nel 1439 da Maestro Petri da Como. Di particolare bellezza sono i motivi
decorativi del timpano.Tipica dimora patrizia tardo-medievale con
cortiletto interno. Sul cantonale lapide sepolcrale romana con scena di
caccia.Teatro Comunale
TEATRO COMUNALE MARIA CANIGLIA.
Fu
progettato nel 1931 con riferimento al Teatro Quirino in Roma e oggi è
uno dei teatri storici più importanti della regione. Fu edificato per
iniziativa di un gruppo di cittadini che capendo l'utilità della
costruzione versarono una cospicua somma necessaria alla costruzione. Le
ottime doti acustiche consentono, oltre alle consuete stagioni teatrale
e musicale, lo svolgimento di manifestazioni di alto livello, come il
Premio Internazionale di Canto Lirico "Maria Caniglia". (Botteghino tel
0864/52224; info spettacoli e prevendita tel 0864/210216)