- I Monumenti di Sulmona
- L'Eremo di Celestino V e cenni
sulla sua vita
Ad una quota
più elevata del monte Morrone, attraverso una mulattiera, si
raggiunge il romitorio in cui S. Pietro Celestino trascorse
lunghi periodi di ascesi e meditazione. Quì ricevette l'annuncio
della sua elezione al soglio pontificio. All'interno, nonostante
i danni provocati dall'ultima guerra, affreschi dei secc. XIII,
XIV e XV.
Cenni sulla vita di Celestino V.
Nacque nel 1215 a Isernia, da famiglia di contadini. A 6
anni perse il padre. Giovanissimo si fece monaco benedettino
nella badia molisana di Faifoli, dove rimase 3 anni. Dopo un
breve soggiorno a Roma, dove ricevette l'ordinazione
sacerdotale, si ritirò in un eremo. Per 5 anni visse in una
grotta alle pendici del monte morrone nei pressi di Sulmona, in
seguito cercò rifugi più lontani dai luoghi abitati per sfuggire
alla crescente popolarità. Nel 1240interruppe per qualche tempo
la vita eremitica cominciando ad organizzare i numerosi fedeli
che lo circondavano. Nel 1294 dopo l'inconorazione pontificale
costituì una congregazione di frati che presero il nome di
Celestini. La breve durata del pontificato poco più di 3 mesi,
turbò la vita dell'ordine celestiniano, a causa del " gran
rifiuto" del neo Papa Celestino V. Pier celestino fù catturato
il 16 maggio 1295 a Vieste (Gargano), dopo un fallito tentativo
di espatrio verso la Grecia. Dopo un breve periodo di convivenza
con il Papa Bonifacio VIII, suo successore, vista
l'impossibilità di convenire a qualsiasi intesa o collaborazione
con lo stesso, questi lo fece rinchiudere nella vicina rocca di
Fumone, sotto la custodia di 6 cavalieri e 30 uomini armati. Qui
Pier Celestino morì il 19 maggio 1296, all'età di 81 anni.