Sentieri Verdi
Le montagne che circondano Sulmona e
che delimitano la Conca Peligna danno all'escursionista la possibilità
di effettuare, partendo dalle località limitrofe, una ricca serie di
itinerari naturalistici. Si possono così intraprendere percorsi dei più
vari livelli di difficoltà alla scoperta delle peculiarità morfologiche
e botaniche della Majella, montagna madre per le popolazioni locali e
sede, insieme con il Morrone, di uno dei Parchi Nazionali istituiti nel
1991 con l'intento di proteggere un patrimonio naturalistico di
consistente valore.
Il monte Genzana, l'Argatone, il lago di Scanno, che coronano l'area del
più antico Parco Nazionale d'Abruzzo, il monte Rotella, il Pratello
costituiscono altre possibili mete per chi volesse, sostando a Sulmona,
apprezzare ancora una volta la ricchezza delle bellezze naturali e
paesaggistiche dell'entroterra.
I due itinerari proposti danno soltanto un'idea delle numerose
possibilità di scelta che si offrono a chi apprezza la montagna, con
l'ambiente boschivo, i prati, la macchia mediterranea il severo ambiente
roccioso d'alta quota che la caratterizzano.
ITINERARIO 1: Fonte D'Amore - Santuario di Ercole Curino - Eremo di S.
Onofrio - Fonte D'Amore
Itinerario molto facile, adatto a tutti, almeno per tutto il primo
tratto fino all'area di sosta: dislivello 265 m, tempo di percorrenza
circa 1 ora e 45'.
Partendo dalla località Fonte D'Amore, si segue un sentiero che si snoda
sulle pendici nord-occidentali del monte Morrone, ove sussistono le
rovine del santuario italico-romano dedicato ad Ercole Curino,
importante luogo di culto e punto di riferimento per le popolazioni
autoctone peligne fino al II sec. d.C. . I resti dell'imponente
costruzione, situata sul terreno a vari livelli raccordati mediante
scalee, furono in passato identificati con l'abitazione del poeta
Ovidio, tanto che ancora oggi la zona è conosciuta col nome di "Scavi di
Ovidio".
Proseguendo si arriva al piazzale con l'area picnic e il punto di
ristoro, poi, attraverso un sentiero che si inerpica più deciso sulle
rocce, si raggiunge il poco distante eremo di S. Onofrio che, in
posizione elevata e a strapiombo sulle balze rocciose della montagna, fu
fondato nel XIII secolo da Pietro Angelerio diventato poi papa con il
nome di Celestino V. Dalla terrazza del romitorio, a 637 m s.l.m., si
offre al visitatore un'ampia veduta sulla valle e si possono riconoscere
i principali gruppi montuosi che la delimitano.
Tornati al piazzale, per raggiungere il punto di partenza e in
alternativa al percorso di andata, si può scegliere di passare
attraverso una stradina alberata di montagna, per la località Badia
Morronese, sorta a ridosso della celebre abbazia celestiniana di S.
Spirito a Morrone.
ITINERARIO 2: Fonte D'Amore - Rifugio Villaneto - S. Pietro Diruta -
Grotta degli Asinelli - Fonte D'Amore.
L'itinerario risulta facile, ma impegnativo, in quanto il dislivello da
superare è di 1007 m per uno sviluppo chilometrico di poco più di 10.000
m. Il tempo di percorrenza è di circa 5 ore e 30'.
Partendo da Fonte D'Amore si prosegue lungo un sentiero che,
addentrandosi in un bosco costituito per la maggior parte di pini,
raggiunge un piccolo rifugio a quota 1213 m s.l.m. da dove, dopo una
breve sosta, si continua a salire su un costone fino a raggiungere la
chiesetta diroccata di S. Pietro o S. Croce, uno degli innumerevoli
romitori frequentati da Celestino V, situata esattamente sulla verticale
che la congiunge idealmente al più conosciuto eremo. Di grande bellezza
il panorama che abbraccia la sottostante Conca Peligna e gli
avvallamenti e le cime che inaspettatamente aprono all'occhio del
visitatore nuove e più profonde prospettive sulla montagna. Sulla via
del ritorno, contrassegnata dal C.A.I. come sentiero n. 7b, si
fiancheggia un riparo sotto roccia noto col nome di "grotta degli
asinelli" (700 m s.l.m.) e, seguendo il ripido tracciato della via, si
ritorna in breve tempo al punto di partenza.
AREE PROTETTE
Parco Nazionale della Majella:
Riserva Naturale Regionale Bosco di S. Antonio (Pescocostanzo) distante
da Sulmona 32 Km circa
Riserva Naturale Statale Monte Rotondo (Popoli) distante da Sulmona 20
Km circa
Riserva Naturale Statale Quarto S. Chiara (Palena) distante da Sulmona
40 Km circa
Altre Riserve:
Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Pescara (Popolidistante da
Sulmona 20 Km circa
Riserva Naturale Regionale Gole di S. Venanzio ( Raiano) distante da
Sulmona 27 Km circa
Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario (Anversa Degli Abruzzi)
distante da Sulmona 14 Km circa
Riserva Naturale Regionale Monte Genzana - Alto Gizio (Pettorano sul
Gizio) distante da Sulmona 8 Km circa
RIFUGI ALPINI
MAJELLA
Bivacco Pelino (2790m s.l.m.) Monte Amaro
MORRONE
Monte Corvo (1126m s.l.m.) Popoli (M. Corvo)
Casa Capoposto (1755m s.l.m.) Monte Mileto - M. Le Mucchia
Iaccio della Madonna Jaceto della Madonna (1786m s.l.m.)
Colle delle Vacche (1112m s.l.m.) Pratola (Colle delle Vacche)
Iaccio Rosso (1552m s.l.m.) Loc. Mandrelle
Casetta (1441m s.l.m.) S. Pietro Diruta
Mandra Castrata (1778m s.l.m.) Pacentro (Mandra Castrata)
Villaneto (1213m s.l.m.) Loc. Villaneto
Valle dei Preti (850m s.l.m.) Roccacasale (Valle dei Preti)
ESCURSIONI da
Sulmona
TURISMO E ITINERARI
Sulmona non è solo città d'arte, ma anche un'ideale finestra sui Parchi
naturali abruzzesi. La mole protettiva della Majella, totem e risorsa
per le genti Peligne, i luoghi aspri e selvaggi del Morrone sacri alla
memoria di Celestino V, il Papa eremita, e i tanti centri montani e
della valle, anch'essi piccoli scrigni di arte, folklore, artigianato e
gastronomia, invitano ad una visita che lascerà il desiderio di tornare.
A 70 km è il mare, a 32 il lago, vicinissime la montagne più belle della
regione; ben due moderni stabilimenti termali a 15 km (Popoli e Raiano);
in inverno è facile raggiungere gli impianti di risalita di Roccaraso,
Campo di Giove o Scanno.
Non mancano a Sulmona impianti sportivi e ricreativi, maneggi e
possibilità di nolo mountain bike. Per chi ama le forti emozioni
èpossibile anche praticare il volo sportivo.
In pochi chilometri (ne bastano dieci per trovarsi già in montagna),
tutta la natura più bella e i paesaggi più spettacolari d'Abruzzo si
offrono al turista, dal più lontano Parco Nazionale del Gran Sasso al
più vicino Parco Nazionale della Majella, dal Parco Regionale del
Sirente-Velino alle Riserve Naturali di Pettorano sul Gizio, Anversa
degli Abruzzi, Raiano e Popoli. In meno di un'ora è possibile
raggiungere lo storico Parco Nazionale d'Abruzzo.
ITINERARI
Le distanze indicate tra parentesi si riferiscono al percorso di andata
e ritorno in automobile.
1. Sulmona/Anversa degli Abruzzi/ Scanno/Parco Nazionale d'Abruzzo (140
km a. r.- giornata intera)
Affascinante itinerario attraverso la Valle del Sagittario che si snoda
lungo una strada scavata nella roccia. Ad Anversa, luogo del Parco
Letterario Dannunziano, si trova anche il centro visite della Riserva
Naturale Gole del Sagittario, da dove ha inizio un interessante sentiero
geologico. In paese, da visitare la parrocchiale di S. Marcello, dal
prezioso portale gotico, e la Chiesa di S. Maria delle Grazie, con
rosone e bel portale cinquecentesco. Suggestivo il piccolo borgo di
Castrovalva (poche decine gli abitanti), arroccato su uno sperone
roccioso da cui si gode un magnifico panorama. Prima di giungere al
caratteristico paesino di Villalago, a destra sulle sponde del lago, è
d'obbligo una breve sosta al famoso eremo di S. Domenico. Scanno, posto
a poca distanza dall'omonimo lago, merita una passeggiata tra le ripide
viuzze, le chiese barocche e i palazzi signorili, alla ricerca di
anziane donne che ancora vestono il tradizionale abito, di antiche
botteghe orafe e dei gustosi dolci locali. Proseguendo attraverso il
tortuoso Passo Godi si giunge nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo:
raggiunta Pescasseroli, non si può fare a meno di recarsi presso il
Centro Visite. Interessante una passeggiata in paese alla ricerca di
prodotti tipici locali.
2. Sulmona/ Pettorano sul Gizio/ Pescocostanzo/ Pacentro (74 km a. r. -
giornata intera)
Guardato dal Castello Cantelmo, recentemente restaurato, Pettorano sul
Gizio è l'unico centro abitato della Riserva Naturale Genzana-Alto
Gizio, luogo ideale per magnifiche escursioni a piedi, in mountain bike
o anche a cavallo. Un'attenta visita merita Pescocostanzo, vero scrigno
di arte e artigianato: notevoli le chiese barocche e la Basilica di S.
Maria del Colle (arredi lignei, marmi commessi, tele preziose, opere di
ferro battuto e una pregevole statua lignea della Vergine con Bambino).
Da visitare la Scuola Comunale di Merletto a Tombolo. Attraverso il
secolare Bosco di S. Antonio ed il Passo S. Leonardo si può raggiungere
Pacentro, dominato dalle alte torri del Castello Caldora (secc. XII - XV),
il punto più panoramico da cui osservare la Valle Peligna. Da non
trascurare una sosta alle botteghe artigiane di statuaria tipica in
terracotta.
3. Sulmona/Bominaco/L'Aquila/Roccacalascio/S. Stefano di Sessanio (220
km a. r.- giornata intera)
Con una leggera deviazione dalla SS. 17 per L'Aquila si raggiunge il
complesso monumentale di Bominaco, costituito dalla Chiesa di S. Maria
Assunta (secc. XI-XII), tipica esemplificazione della chiesa basilicale
romanica abruzzese, e dall'oratorio di S. Pellegrino con il prezioso
ciclo di affreschi del XIII secolo, tra i più notevoli d'Abruzzo.
L'Aquila, capoluogo di regione, città ricca di chiese, palazzi signorili
e strutture monumentali quali il grandioso Castello Cinquecentesco che
ospita il Museo Nazionale d'Abruzzo, con sezioni di archeologia e di
arte medievale e moderna. Lasciata L'Aquila, l'itinerario attraverso
l'altopiano di Navelli, noto per la secolare produzione di zafferano,
tocca due tra i luoghi più suggestivi del Parco Nazionale del Gran
Sasso: Roccacalascio, disabitata e dominata dall'imponente castello dal
quale si gode di un ampio e suggestivo panorama; S. Stefano di Sessanio,
rocca medicea dall'interessante e pittoresco sviluppo urbanistico,
rinomata per la produzione di ottime lenticchie.