Cos'è l'Agenda 21 Locale?

 

 

 

 

 

 

Le tematiche dello sviluppo sostenibile acquistano sempre maggiore centralità nella pubblica amministrazione, a livello nazionale come a livello locale: basti pensare all’applicazione del protocollo di Kyoto, all’emergenza dell’inquinamento atmosferico, all’uso razionale delle risorse, compreso il territorio.

La qualità della vita, nelle città come nei paesi, passa attraverso una profonda trasformazione del modo di governare e nella riscoperta del rapporto diretto con i cittadini e con tutti i soggetti in grado di contribuire alla buona amministrazione della cosa pubblica.

I processi di Agenda 21 già avviati nella Regione sono la dimostrazione di come sia utile e necessario decidere assieme il futuro delle nostre comunità.

Ad oggi sono 12 gli Enti che in Abruzzo hanno intrapreso, grazie ad un co-finanziamento del Ministero dell’Ambiente, un processo in tale direzione; a questi si sono aggiunte altre amministrazioni che si sono attivate con proprie risorse. Non sono pochi gli enti coinvolti ma per trasformare delle buone pratiche in prassi consolidate bisogna accelerare il cambiamento e dare la possibilità allo strumento “Agenda 21 Locale” di dare i suoi frutti non solo in campo ambientale ma in quello della coesione sociale e dell’economia, affinché lo sviluppo venga sostenuto e reso capace di futuro.

 

Avere la capacità di gestire i conflitti invece di subirli ( si pensi alla localizzazione delle discariche di RSU e dei centri di produzione energetica ), acquisendo le necessarie competenze, anticipando la discussione e gestendo il tavolo negoziale allargato;

attrezzare la pubblica amministrazione in modo da rispondere al meglio alle sfide poste dallo sviluppo (si pensi quanto sia necessaria l’innovazione nelle pubbliche amministrazioni per rispondere al meglio alle esigenze della complessità: l’integrazione delle politiche di settore, dei livelli istituzionali e delle competenze );

essere in grado di dare piena attuazione all’articolo 118 della Costituzione (“Stato, regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento delle attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”) affinché il cittadino si senta responsabile del miglioramento delle condizioni di vita della propria comunità;

stimolare il senso di appartenenza alla propria comunità per aumentare la capacità di competere con le realtà più forti e cooperare con quelle più deboli, in ambito nazionale ed internazionale;

avere la capacità di costruire una strategia di azione condivisa e la forza di perseguirla con determinazione.

Questo è Agenda 21 locale e l’invito che si rivolge a quegli amministratori locali abruzzesi che credono che gli obiettivi sopra citati siano importanti è quello di aderire alla RETE di AGENDA 21 LOCALE della Regione Abruzzo affinché si acquisiscano conoscenze, competenze e capacità d’azione per fare in modo che tale prassi si affermi nella Regione.

Scambiare Buone Pratiche, Costruire Reti e Rafforzare la capacità di fare sistema

Da anni l’Abruzzo è presente nell’ambito del direttivo del Coordinamento  Agende 21 Locali Italiane, massimo organo di rappresentanza degli enti locali che promuovono e utilizzano lo strumento di Agenda 21, con una rappresentanza delle Province Abruzzesi, nella persona dell’Assessore Michele Fina della Provincia di L’Aquila che subentra, in seguito al rinnovo delle cariche avvenuto nell’ambito dell’Assemblea Nazionale di Bologna del 4 marzo 2005, all’Assessore Enrico Di Paolo della Provincia di Pescara. Il movimento nazionale è in piena crescita e l’Abruzzo vuol continuare ad essere protagonista in tale ambito.

Al nuovo governo regionale si chiede l’impegno a garantire il sostegno a questi indirizzi attraverso l’attivazione di incentivi e innovazioni amministrative nello spirito dell’Accordo di Programma sottoscritto con le province Abruzzesi (pubblicato sul B.U.R.A. n° 32 del 3 ottobre 2004)

 Per il coordinamento della Rete delle Agende 21 Locali della Regione Abruzzo

NICOLA PETTA – MICHELE FINA – ENRICO DI PAOLO – ANTONIO ASSOGNA

 

Testo tratto dalla conferenza incontro sulla rete di Agenda 21 Locale - Sulmona 6 maggio 2005